Se lo spettacolo inizia nella finzione, il suo obiettivo è quello di integrarsi nella realtà, nella vita.

Il tema della stagione 19.20 sarà Esuli.
Così come abbiamo scelto da qualche anno, affrontiamo il tema sia nel percorso formativo del Laboratorio Permanente sull’Attore condotto dal direttore artistico Carmine Califano, che negli spettacoli che allestiremo o ospiteremo.

Gli spettacoli

Il teatro è esso stesso un Esilio

FrastornatoA patto che non divenga isolamento. Subìto o ricercato per indolenza intellettuale.
Come su una zattera, gli attori creano in palcoscenico la propria enclave per salvarsi dalla follia, dall’epidemia, che ha invaso la città.
Esilio volontario e imposto!
Ma il teatro non è un luogo “chiuso a chiave“. Non cede all’ineluttabile condizione. Urla!
«Il teatro deve farsi uguale alla vita, non alla vita individuale… ma a una sorta di vita liberata, che spazza via l’individualità umana» scrive Artaud.

L’esilio allora, come rappresentazione della condizione esistenziale dell’uomo che fugge dall’orrore per ricercare il senso autentico dell’umano nell’apertura al dialogo dialogante che si fa forza sociale per diventare quello che più intimamente è. Passione estetica che seduce e migliora l’anima.

Laboratorio Permanente sull’Attore

LABSEMPLICEIl Laboratorio, pur traendo ispirazione dai grandi maestri del Novecento, supera la classica lezione monodirezionale ed autoreferenziale, facendosi piuttosto esperienza formativa che ha radici nel percorso maturato sin qui da Carmine Califano e dalla sua compagnia. Esperienza non ‘raccontata’ da un palco-cattedra, ma fatta di continuo confronto attraverso il quale corpi, idee, paure si confondono per dar vita ad un‘esperienza non teorica ma viva, concreta, dove si lavora insieme alla realizzazione di un’idea creativa.

Il Laboratorio si rivolge a chiunque – condizione privilegiata è non avere nessuna esperienza teatrale precedente! – voglia  percorrere con noi un pezzo di strada più o meno lungo.

1 INCONTRO SETTIMANALE
giorno e luogo sono da definire


Migranti

MIGRANTI
Iniziare la stagione riprendendo questa produzione, andata in scena per la prima volta 15 anni fa, ci è sembrato quanto mai necessario! Sin dalla rivisitazione del 2015, Migranti racconta ciò accade nei lager libici e che sembra invece una “scoperta” (difficilmente accettata dalla propaganda) dell’oggi, di ogni qual volta si discuta di sbarchi.
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