Blu

La casa in costruzione è sempre stata “in costruzione”
fin da quando sono piccola.
Qui le cose sono sempre lasciate a metà,

senza nessuno che le finisce.

di Laura Forti
regia Carmine Califano

con Valeria Pappalardo

Ha diciannove anni Maria Concetta detta Conci. Vive in un paesino della Sicilia. Aiuta la madre depressa nel negozio di parrucchiera e si prende cura di Dolores, la cugina “minorata psichica”, così ha scritto sul certificato l’assistente sociale.
Conci ascolta i Tokyo Hotel mentre guarda la foto di un tuareg, l’uomo blu, che un compagno ha strappato per lei da un libro preso dalla biblioteca della scuola media che ha lasciato senza diplomarsi. E sogna: un mondo dove le donne possano decidere della propria vita. Ma arriva il giorno in cui dovrà pagare a caro prezzo una notte in discoteca. Sbronza e “sballata”, Conci si ritrova incinta e ingabbiata in un fidanzamento combinato. Deve scegliere, per la prima volta, che cosa farà “da grande”.
Il bel testo di Laura Forti parla della crescita, del coraggio di fare scelte dolorose pur di rispettare se stessi, del bisogno di rompere muri di silenzio e omertà. Della speranza, infine, di un cambiamento, anche quando tutto sembra immobile e incompiuto, come una casa eternamente in costruzione.